Il raro vino da Minnella Bianca dell'Etna di Calabretta

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Pubblicato il 2022-07-11

La Minnella Bianca è un vitigno tipico del territorio del vulcano Etna. Si trova in discreta quantità nei vigneti vecchi di Nerello Mascalese dedicati alla produzione di Etna rosso. Probabilmente anticamente fu impiantato nelle vigne dedicate al Nerello Mascalese per stemperarne la sua rudezza poi in cantina durante la vinificazione.

Il suo nome deriva dal fatto di avere un acino particolarmente appuntito da farlo sembrare una "minna" in dialetto siciliano, ossia il seno di una donna.

La Minnella può essere utilizzata per la produzione dell’Etna D.O.C. sino ad un massimo del 10% insieme con il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio ed il Carricante.

Suo punto di forza è una certa resistenza sia all’oidio sia alla peronospora; suo punto di debolezza è che, se non viene gestita in vigna con basse rese e lavorata al meglio in cantina, si traduce in vini relativamente semplici, sebbene gradevoli, non molto corposi, di acidità media e di grado alcolico medio-basso.

Esiste anche una Minnella Nera, dispersa oramai in pochissimi e antichi vigneti, a rischio di estinzione.

Tra i pochissimi, principali interpreti della Minnella Bianca (e oltreché unico produttore rimasto della Minnella nera, si già esiste anche la oramai rarissima versione nera della Minnella!) figura la cantina Calabretta, che ha vari piccoli appezzamenti di vigneti in varie contrade sul versante nord dell'Etna, sia nelle zone di Randazzo, che un po' più a est a Castiglione di Sicilia: Solicchiata "Montedolce", Passopisciaro "Feudo di Mezzo", Calderara, Taccione, Battiati "Zocconero".

Qui i suoli neri lavici sono ricchi di minerali e con pietre di dimensioni e  composizioni chimiche differenti che cambiano tra le varie "Contrade".

Le vigne sono organizzate su terrazzamenti perfettamente soleggiati, esposte a forte ventilazione e caratterizzate da fortissime escursioni termiche tra il giorno e la notte.

I terreni sono lavorati con interventi minimi, con pochi trattamenti a base di rame e zolfo. Inoltre vengono praticati il sovescio, la pacciamatura, l’aratura per aerare il terreno, la potatura manuale stretta, la raccolta a mano. Gli impianti sono ad alberello o a spalliera bassa e i vigneti sono siti su terrazze a gradoni sorrette da muri a secco.

Da quattro generazioni la famiglia Calabretta si dedica alla vitivinicoltura, di fatto sin dai primi anni del ventesimo secolo quando Gaetano Calabretta, in accordo con la moglie Grazia, scelse di acquistare i primi appezzamenti, dando il via allo stesso tempo al rinnovamento di quelli ereditati, già posseduti.

Fino agli anni ’90 gran parte della produzione di uve era commercializzata nei mercati del nord Italia: la svolta importante si ebbe con l’ingresso in azienda di Massimo e Massimiliano Calabretta, che hanno avuto il merito non solo di riorganizzare la cantina, ma anche iniziare a imbottigliare e produrre vini con il proprio brand.

Calabretta è una famiglia di viticoltori profondamente radicata sul versante nord dell'Etna, custode fedele di biodiversità grazie alla quale possiamo degustare fino ai giorni nostri il raro vino fatto totalmente con Minnella bianca in purezza.

Il raro vino da Minnella Bianca dell'Etna di Calabretta - etichetta

Il suo “Minnella” 2019 è un vino di immediatezza ed espressività, tattile, concentrato che appartiene a una memoria ormai quasi scomparsa e lontano da ogni possibile omologazione. Analizziamolo più da vicino:

👄 Aromi al naso e sentori al palato pronunciati di peretta gialla estiva, mela gialla “Cola" (una varietà tipica dell'Etna), susina gialla matura, note accennate di frutto della passione, scorza di cedro, pesca gialla e la sua buccia, melone canarino, fiori di ginestra. Moderati accenni di sentori terziari di mandorla, buccia di limone essiccata, sapidità.

Smussata seppur ben presente acidità media+, alcol medio, corpo medio+, delizioso finale di lunghezza media+ dove si alternano note fruttate aromatiche a retrogusto sapido.

🍤 Abbinamenti gastronomici -> Da gustare con tagliolini e pasta lunga con gamberoni , astice o aragosta; pasta con pesto di capperi, pistacchi e tonno ; tacchino o pollo con verdure di stagione ed erbe mediterranee.

Il raro vino da Minnella Bianca dell'Etna di Calabretta